WineSpectator: Chardonnay nei top100 in Italia

Anche quest’anno lo Chardonnay élevé en fut de chene 2013 é tra i migliori vini d’Italia secondo WineSpectator. Il prossimo 9 aprile a Verona nell’ambito di Operawine 2016, evento di pre-apertura di Vinitaly 2016, la premiazione. A ritirare il premio Bruna Anselmet.

ChardChe13

Gia’ lo scorso anno lo Chardonnay élevé en fut de chene 2012 Maison Anselmet era stato inserito da WineSpectator tra i quattordici migliori vini bianchi d’Italia. Una classifica che includeva anche un altro produttore valdostano. Quest’anno la selezione é stata durissima e con grande orgoglio siamo riusciti a riconfermare, questa volta purtroppo unici valdostani, le posizioni dello scorso anno. Lo Chardonnay élevé é infatti inserito non più nella classifica dei soli vini bianchi, ma in quella che ha valutato l’intera produzione vinicola italiana.

Nelle foto sotto Corriere della Sera ha pubblicato la classifica 2015 e la 2016.

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Chardonnay élevé: ancora un riconoscimento

Maison Anselmet una conferma ad Operawine 2016

Operawine

Come tradizione, ecco che con febbraio ritorna la classifica stilata dagli executive di wine spectator nel contesto di Operawine a Vinitaly, la manifestazione, giunta alla quinta edizione, che redige l’elenco dei migliori vini italiani.
Una delle caratteristiche principali è la presenza di almeno un vino per ciascuna regione italiana.
“Sono veramente felice di questo riconoscimento – commenta Giorgio Anselmet – speravo proprio che il mio Vallée d’Aoste Chardonnay élevé en fût de chêne 2013 venisse considerato un grande vino. E’ effettivamente uno dei miei fiori all’occhiello. “Giorgio Anselmet, cuore e mente dell’omonima Maison, è un viticultore pieno di entusiamo, energia e passione. Forse bisognerebbe trovare una definizione per la categoria di viticoltori a cui lui e pochi altri appartengono, quella dei “viticoltori passionali”, uomini e donne che hanno trasformato una passione in una ragione di vita, in una ragion d’essere. L’impegno quotidiano in vigna e in cantina sono insieme rispetto della tradizione e ricerca dell’innovazione, del miglioramento e dell’attenzione verso un prodotto di qualità.
Continua Giorgio Anselmet “… sono veramente onorato di condividere la presenza a Operawine con etichette storiche. Mi fa piacere anche la continuità di queste attribuzioni, perchè il mio obiettivo è fare dei vini importanti con continuità, cerco, nella mia dimensione, di essere un punto di riferimento costante per i miei clienti e mi sento in obbligo verso chi sceglie i miei vini di non deludere le aspettative. ”.
Il Vinitaly di Verona, che quest’anno arriva al mezzo secolo di vita, si aprirà per la quinta volta con l’evento organizzato assieme alla squadra dei critici americani, ai quali è affidato il compito di stilare una lista di etichette e aziende considerate al vertice dell’Italia enoica, composta da cantine note e realtà meno conosciute in grado però di raccontare frammenti di territorio per un totale di 101 aziende, da tutte le regioni.

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