Qualita’ e Quota – Spirito di vino

spiritodivino, #chardonnay,#pinotnoir,#petitearvine

Qualita’ e Quota. Nel 2001 nasce MaisonAnselmet, il ‘mestiere’ risale al 1585. Chardonnay, Petite Arvine e lePrisonnier i risultati di questo percorso.

#chardonnay, #lePrisonnier, #PinotNoir, #PetiteArvine
Qualita’ ad alta quota. Chardonnay, Pinot Noir, Petite Arvine, lePrisonnnier i risultati del lungo lavoro in vigna e in cantina.

Nel 2001 nasce l’azienda ma il mestiere di vignaiolo nella famiglia Anselmet risale al 1585. Per un sapere tra i filari e in cantina che si trasmette alle generazioni successive con immutata passione.

Da sempre la montagna è valutata come sinonimo di spazi aperti e di liberta’. Frequentare però la montagna in maniera «dolce», senza esigere quello che non può offrirci, rispettando quello che può regalarci, è il primo atto di forte responsabilità. Un incipit che profuma di avver-timento al semplice avventore di tale paesaggio, ma che invece vuole essere collegato fortemente a una famiglia valdostana, che ha fatto della responsabilita’ ambientale un dogma imprescindibile. Una vigorosa ri-vendicazione, quella degli Anselmet, che si traduce non solo in una consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, ma che so-prattutto si trasforma in effettiva maturità. Già, poiché la prima traccia certa di un Anselmet vignaiolo si ha addirittura nel 1585 con un con-tratto di acquisto di una vigna in località Villeneuve. Da allora, l’impegno di coltivare la vite si tramanda di generazione in generazione, sino alla fine degli anni ’70.

Pubblicato da SpiritodiVino. Dicembre 2017.

Il Giornale dei Comuni, LePrisonnier delizia in quota

LePrisonnier,@MaisonAnselmet,#sagna

Un inatteso articolo su LePrisonnier in uscita su GdC

Ecco un articolo molto ben strutturato su LePrisonnier: la sua origine, il percorso che lo ha fatto nascere oltre alle sue caratteristiche organolettiche.

Recentemente la vigna storica è stata ampliata in due direzioni, da un lato sono stati realizzati terrazzamenti con tronchi di castagno per aumentare la superficie con i vitigni presenti nella vigna storica. Dall’altro lato si è recuperato un terreno già coltivato a vite, ma leggermente trascurato destinandolo alla vigna del giovane Henri che ha iniziato nel 2013 la propria attività fondando La Plantze e producendo un paio di etichette.

Fortunatamente le gelate che hanno caratterizzato questo inizio di primavera in valle non hanno provocato danni irreparabili.

Una ventina di piantine della nuova vigna erano in procinto di essere reimpiantate dopo una passeggiata di perditempo all’interno della vigna. Ora saranno un po’ di più, ma niente a confronto dei danni provocati dal gelo nei vigneti di Morgex in Alta valle.

=o=

#anci,#LePrisonnier,@Maisonnselmet
Il Giornale dei Comuni – Le Prisonnier

WineSpectator: 91/100 a Torrette Superieur 2014

#winespectator,@maisonanselmet,anselmet,torrette

Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette_SuperieurLa degustazione attuata da Wine Spectator ha una procedura ben precisa e ormai consolidata, il tasting viene fatto all’insaputa del produttore, la bottiglia è acquistata e valutata direttamente dalla redazione, quindi niente trucchi e niente inganni per totale trasparenza nei confronti dei consumatori che si affidano al giudizio di giudici tanto esperti quanto severi.

“Per noi qualsiasi vino, – commenta Giorgio Anselmet mentre lavora le uve della vendemmia 2016 – dal più semplice sino ai pluripremiati Semel Pater e Chardonnay èlève en fût de chêne, merita la stessa cura e attenzione sia in cantina sia in vigna. La nostra Azienda ha una reputazione di alta qualità, conquistata in anni di duro impegno e ci impegnamo giorno dopo giorno per conservarla, sicuramente il giudizio di Wine Spectator mi rende doppiamente felice proprio perchè ad aggiudicarselo è stato un vino per noi considerato base e perchè tengo alto il valore della mia terra.”

In effetti la Cantina di Villeneuve tende a mandare in degustazione per la pubblicazione sulle guide i vini della gamma alta: ora stanno uscendo i primi risultati 2017 e da Gambero Rosso sono stati assegnati “Tre bicchieri” allo Chardonnay èlève en fût de chêne, per Slow Food invece il Petite Arvine é “Grande vino”, infine Bibenda ha assegnato i “5 Grappoli” a Le Prisonnier; ricevere da Wine Spectator un punteggio così alto per  un vino base è motivo di grande orgoglio.

#winespectator,@maisonanselmet,anselmet,torrette
Torrette Superieur 2014 riceve da Wine Spectator un punteggio di 91/100 e si posiziona tra i vini top in Italia.

 

 

Il Torrette Superieur che tanto incontra il gusto americano, è un vino autoctono, regolato da disciplinare DOC/DOP  ricavato  da uve Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Mayolet. È prodotto e largamente diffuso in Valle.
L’annata 2014, in particolare, è caratterizzata da equilibrate note di ciliegia e fragola, con buona sapidità e un ottimo bilanciamento tra acidità e zuccheri, in bocca lascia una leggera nota tannica favorita dall’affinamento in barrique francese. Sono queste le caratteristiche che, secondo Wine Spectator, gli hanno fatto meritare questo punteggio così alto.

 

Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette Superieur 2014 è distribuito in Italia da Sagna SpA

Le Prisonnier, i “5 Grappoli” da Bibenda 2017

@bibenda,@maisonanselmet,5grappoli

Anteprima dei risultati dalla guida Bibenda 2017: Le Prisonnier in distribuzione quest’anno ha ottenuto i 5 grappoli

#Prisonnier,#Assemblage,#PetitRouge,#Cornalin,#Mayolet,#Fumin
Maison Anselmet. Le Prisonnier, Assemblage di PetitRouge, Cornalin, Mayolet, Fumin.

Dopo i due vini bianchi inseriti nelle Guide 2017, e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, ecco finalmente un grande rosso: Le Prisonnier.

Questo vino estremo ha raggiunto negli anni una continuità associabile solo alle grandi etichette. Le diverse annate, le condizioni metereologiche mai uguali, le escursioni termiche che variano di anno in anno possono determinare sensazioni diverse al naso e in bocca, ma non fanno mai abbassare di livello.

Una continuità caratteristica dei veri grandi vini di tradizione.

L’assemblage di Petit Rouge, Cornalin, Fumin e Mayolet, associato al sapiente affinamento in barrique francesi di diversa tostatura e utilizzo arrotondano e rendono omogenee le diverse annate.

SchedeIT 2016 – LePrisonnier

@maisonAnselmet
Giorgio e Renato Anselmet tra le barriques. UNa vista dall’alto della barricaia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Prisonnier è distribuio in Italia da Sagna SpA

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clickando su "Accetta" se ne consente l'utilizzo.

Chiudi