Selezione del Sindaco 2017 un’altra Medaglia Oro

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Selezione del Sindaco 2017 ha visto la partecipazione di oltre 1100 etichette provenienti da tutta Europa. Le Gran Medaglia d’oro raggiungono quota 23

Il regolamento dell’OIV, che guida la Selezione del Sindaco, fissa soglie variabili sia per numero di medaglie sia per il punteggio minimo di assegnazione. Chiuse le iscrizioni, non più del 30% delle etichette può ricevere una medaglia, quest’anno erano 350. Il numero di medaglie fissa anche il valore minimo della medaglia ‘entry level’.

I punteggi: 92 per la Gran Medaglia d’Oro, 87 per le Medaglie d’Oro, con 82 si ha la Medaglia d’Argento, per il Bronzo 80.

Quest’anno il vino a cui è stata assegnata l’ultima Medaglia d’Argento ha ottenuto 86 punti, e fissato molto alta l’asticella di superamento della soglia di premiazione. Non ci sono state medaglie di Bronzo e le medaglie d’Oro hanno superato in numero quelle d’Argento. Il livello qualitativo dei vini passati al vaglio delle Commissioni internazionali rientra in standard di elevatissima qualità.

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Il logo de La Selezione del Sindaco 2017

Vallée d’Aoste Chardonnay élevé en fût de chêne Dop 2015 Medaglia d’Oro

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Maison Anselmet. Chardonnay in purezza con passaggio in barrique.

“Con queste premesse mi fa molto piacere aver raggiunto la Medaglia d’Oro con uno dei vini a cui più sono affezionato e che mi ha dato grandissime soddisfazioni anno dopo anno.  – si sbilancia Giorgio AnselmetIl nostro Vallée d’Aoste Chardonnay élevé en fût de chêne Dop millesimato 2015 con un punteggio di 87,20 ha confermato i risultati di tutti i concorsi a cui ha partecipato.”.

La prossima sfida è rappresentata da un blend: Sauvignon (40%) Viognier (60%) in anfora. Lo sta sperimentando mio figlio con la cantina, La Plantze, che ha recentemente avviato con risultati ottimi, superiori alle aspettative.” conclude il patron della Maison.

Non può che essere un vanto per il nostro concorso – afferma Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione Città del Vino – sapere che i vini presentati dalle aziende sono tutti di alto livello qualitativo. Dispiace che per pochi centesimi di voto molte aziende non potranno ottenere una Medaglia d’Argento pur avendo proposto vini meritevoli di grande attenzione. Ma il limite imposto dalla norma dell’OIV sta lì a garantire, come detto, che il livello dei premi sia il massimo possibile”.

Apprezzato dai Commissari anche il nuovo sistema di valutazione dei vini tramite un programma gestito via software. Il sistema è semplice: per compilare la scheda ogni commissario utilizza un touch screen ha però la possibilità di conoscere in tempo reale l’esito di una valutazione.

Bibenda – la premiazione

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Sabato 19 novembre a Roma la premiazione ufficiale di Bibenda 2017, come preannunciato Maison Anselmet ha visto assegnati i 5 grappoli a Le Prisonnier.

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Bibenda 2017 assegna a Le Prisonnier i 5 grappoli.

Questo vino estremo ha raggiunto negli anni una continuita’ associabile solo alle grandi etichette. Le diverse annate, le condizioni metereologiche mai uguali, le escursioni termiche che variano di anno in anno possono determinare sensazioni diverse al naso e in bocca, ma non fanno mai abbassare di livello.

Una continuità caratteristica dei veri grandi vini di tradizione.

L’assemblage di Petit Rouge, Cornalin, Fumin e Mayolet, associato al sapiente affinamento in barrique francesi di diversa tostatura e utilizzo arrotondano e rendono omogenee le diverse annate.

LaStampa: Torrette Superieur 2014 & WS

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Ancora attuale il bell’obiettivo raggiunto dal nostro VdA Torrette Superieur 2014 dop all’inizio di questo mese.

Ecco infatti un rilancio della notizia apparso su La Stampa di Sabato 15 ottobre a pagina 50.

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I punteggi di #Winespectator ad Anselmet ancora attuali.

Viste i promettenti assaggi del 2015, mettiamo tutto il nostro impegno per una riconferma con questa annata.

Food & Beverage: tempo di Chardonnay!

Sul numero di settembre 2016, in distribuzione in questi giorni, Food & Beverage presenta lo Chardonnay barricato 2014, un prodotto derivante dalla viticoltura d’alta quota della Valle d’Aosta. Il territorio che vede crescere queste uve di grande prestigio è paragonato al Terroir dei Grand Cru francesi sia per qualità sia per anzianità di impianto.

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Food & Beverage settembre 2016

Sul numero di settembre 2016, in distribuzione in questi giorni, Food & Beverage presenta lo Chardonnay barricato 2014, un prodotto derivante dalla viticoltura d’alta quota della Valle d’Aosta. Il territorio che vede crescere queste uve di grande prestigio è paragonato al Terroir dei Grand Cru francesi sia per qualità sia per anzianità di impianto.

WineSpectator: 91/100 a Torrette Superieur 2014

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Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette_SuperieurLa degustazione attuata da Wine Spectator ha una procedura ben precisa e ormai consolidata, il tasting viene fatto all’insaputa del produttore, la bottiglia è acquistata e valutata direttamente dalla redazione, quindi niente trucchi e niente inganni per totale trasparenza nei confronti dei consumatori che si affidano al giudizio di giudici tanto esperti quanto severi.

“Per noi qualsiasi vino, – commenta Giorgio Anselmet mentre lavora le uve della vendemmia 2016 – dal più semplice sino ai pluripremiati Semel Pater e Chardonnay èlève en fût de chêne, merita la stessa cura e attenzione sia in cantina sia in vigna. La nostra Azienda ha una reputazione di alta qualità, conquistata in anni di duro impegno e ci impegnamo giorno dopo giorno per conservarla, sicuramente il giudizio di Wine Spectator mi rende doppiamente felice proprio perchè ad aggiudicarselo è stato un vino per noi considerato base e perchè tengo alto il valore della mia terra.”

In effetti la Cantina di Villeneuve tende a mandare in degustazione per la pubblicazione sulle guide i vini della gamma alta: ora stanno uscendo i primi risultati 2017 e da Gambero Rosso sono stati assegnati “Tre bicchieri” allo Chardonnay èlève en fût de chêne, per Slow Food invece il Petite Arvine é “Grande vino”, infine Bibenda ha assegnato i “5 Grappoli” a Le Prisonnier; ricevere da Wine Spectator un punteggio così alto per  un vino base è motivo di grande orgoglio.

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Torrette Superieur 2014 riceve da Wine Spectator un punteggio di 91/100 e si posiziona tra i vini top in Italia.

 

 

Il Torrette Superieur che tanto incontra il gusto americano, è un vino autoctono, regolato da disciplinare DOC/DOP  ricavato  da uve Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Mayolet. È prodotto e largamente diffuso in Valle.
L’annata 2014, in particolare, è caratterizzata da equilibrate note di ciliegia e fragola, con buona sapidità e un ottimo bilanciamento tra acidità e zuccheri, in bocca lascia una leggera nota tannica favorita dall’affinamento in barrique francese. Sono queste le caratteristiche che, secondo Wine Spectator, gli hanno fatto meritare questo punteggio così alto.

 

Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette Superieur 2014 è distribuito in Italia da Sagna SpA

Sole24ore – Food24

Mauro Giacomo Bertolli in visita alla Maison Anselmet per una degustazione dei vini imbottigliati nel 2015. Tra tutti spicca Le Prisonnier 2013 che dopo un adeguato invecchiamento in barrique francese è stato imbottigliato quest’anno.
Buona lettura!

Food24

Sole24ore – Food24

Mauro Giacomo Bertolli in visita alla Maison Anselmet per una degustazione dei vini imbottigliati nel 2015. Tra tutti spicca Le Prisonnier 2013 che dopo un adeguato invecchiamento in barrique francese è stato imbottigliato quest’anno.
Buona lettura!

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