iGrandi

i Grandi Vini - i quattro assi della Maison.
Su tutti Le Prisonnier un vino ottocentesco che si è affermato a livello internazionale nonostante la produzione sia di solo mille bottiglie, trae vantaggio dalla doppia escursione termica, imprigionato com'è tra rocce amiche. Per non parlare di Semel Pater un grande Pinot Noir, dedicato da Giorgio Anselmet al padre Renato, che rientra tra i migliori a livello mondiale. Lo Chardonnay elevé en fût de chêne che non riesce a non conquistare riconoscimenti a tutte le manifestazioni a cui viene invitato e il Petite Arvine elevé en fût de chêne un autoctono dalla mineralità e sapidità che lo fa sembrare più vino di mare che di montagna. Un peccato che dell'ultima etichetta dei grandi vini, Bardas, si trovino solo un paio di cartoni nascosti in cantina. È stata una produzione celebrativa per nonno Anselmet prodotta un unico anno che richiama una grande annata di Amarone.

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