ViniBuoni d’Italia 2018: a Chambave Muscat 2016 la Corona

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Per il nostro Chambave Muscat 2016 arriva un ottimo riscontro dalla giuria di esperti con l’assegnazione della Corona di ViniBuoni d’Italia. Ci fa altrettanto piacere sapere che anche le giurie composte da giornalisti di settore e wine lovers hanno confermato, nella sezione “Oggi le Corone le decido io”, le scelte fatte dalla giuria di esperti nominati da Touring.

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Vini Buoni d’Italia assegna Corona a Chambave Muscat 2016 di Maison Anselmet

Si sono conclusi a Buttrio i lavori della giuria di ViniBuoni d’Italia 2018 del Touring.
Dei 26000 campioni degustati, alla Finale sono giunti 700 vini caratterizzati da vitigni autoctoni italiani, ma anche da vitigni poco noti.

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Anselmet. Chambave Muscat in purezza senza passaggio in #barrique.

Dei vini ammessi alla finale e degustati alla cieca, 491 hanno raggiunto la Corona, 1.88% del totale dei vini, i restanti 209 rientrano nelle Golden Star. In totale sono stati degustati circa 26.000 campioni provenienti da tutte le regioni italiane.

L’assegnazione della Corona è stato sancito con voto palese delle tre commissioni di ViniBuoni d’Italia in cui – durante le finali – sono stati suddivisi i coordinatori regionali, peraltro esclusi dal voto sui vine della propria regione.

La Golden Star, per i vini che non hanno raggiunto la Corona, non sono una semplice gratificazione, ma una menzione speciale.

Con “Oggi le Corone le decido io” ai coordinatori si sono aggiunte le giurie composte da giornalisti di settore e wine lovers, che hanno degustato in contemporanea gli stessi vini. Il progetto ha riscosso un forte interesse tra il pubblico.

Selezione del Sindaco 2017 un’altra Medaglia Oro

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Selezione del Sindaco 2017 ha visto la partecipazione di oltre 1100 etichette provenienti da tutta Europa. Le Gran Medaglia d’oro raggiungono quota 23

Il regolamento dell’OIV, che guida la Selezione del Sindaco, fissa soglie variabili sia per numero di medaglie sia per il punteggio minimo di assegnazione. Chiuse le iscrizioni, non più del 30% delle etichette può ricevere una medaglia, quest’anno erano 350. Il numero di medaglie fissa anche il valore minimo della medaglia ‘entry level’.

I punteggi: 92 per la Gran Medaglia d’Oro, 87 per le Medaglie d’Oro, con 82 si ha la Medaglia d’Argento, per il Bronzo 80.

Quest’anno il vino a cui è stata assegnata l’ultima Medaglia d’Argento ha ottenuto 86 punti, e fissato molto alta l’asticella di superamento della soglia di premiazione. Non ci sono state medaglie di Bronzo e le medaglie d’Oro hanno superato in numero quelle d’Argento. Il livello qualitativo dei vini passati al vaglio delle Commissioni internazionali rientra in standard di elevatissima qualità.

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Il logo de La Selezione del Sindaco 2017

Vallée d’Aoste Chardonnay élevé en fût de chêne Dop 2015 Medaglia d’Oro

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Maison Anselmet. Chardonnay in purezza con passaggio in barrique.

“Con queste premesse mi fa molto piacere aver raggiunto la Medaglia d’Oro con uno dei vini a cui più sono affezionato e che mi ha dato grandissime soddisfazioni anno dopo anno.  – si sbilancia Giorgio AnselmetIl nostro Vallée d’Aoste Chardonnay élevé en fût de chêne Dop millesimato 2015 con un punteggio di 87,20 ha confermato i risultati di tutti i concorsi a cui ha partecipato.”.

La prossima sfida è rappresentata da un blend: Sauvignon (40%) Viognier (60%) in anfora. Lo sta sperimentando mio figlio con la cantina, La Plantze, che ha recentemente avviato con risultati ottimi, superiori alle aspettative.” conclude il patron della Maison.

Non può che essere un vanto per il nostro concorso – afferma Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione Città del Vino – sapere che i vini presentati dalle aziende sono tutti di alto livello qualitativo. Dispiace che per pochi centesimi di voto molte aziende non potranno ottenere una Medaglia d’Argento pur avendo proposto vini meritevoli di grande attenzione. Ma il limite imposto dalla norma dell’OIV sta lì a garantire, come detto, che il livello dei premi sia il massimo possibile”.

Apprezzato dai Commissari anche il nuovo sistema di valutazione dei vini tramite un programma gestito via software. Il sistema è semplice: per compilare la scheda ogni commissario utilizza un touch screen ha però la possibilità di conoscere in tempo reale l’esito di una valutazione.

TUTTOFOOD DAL RISTORANTE ALLA RETE

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TUTTOFOOD: LE TENDENZE del FOOD (ricerca Ipsos)

Campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni rappresentativi della popolazione italiana per genere, eta’, istruzione e zona geografica valutati da Ipsos per TUTTOFOOD.
La riscoperta delle origini è indicata dal 58% rispetto all’innovazione, anche se i millennial preferiscono quest’ultima (62%).

Più fuori casa, svolta per l’online

Continua a crescere la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nordovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro 30% nel 2015. Due i ‘main competitors‘ della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti.
L’online sembra vivere un momento di svolta: il 73% del campione identificato da IPSOS per TUTTOFOOD ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la spesa alimentare quotidiana sarà una delle sue attività online più frequenti nei prossimi 2-3 anni. L’acquisto online è associato principalmente a prodotti difficili da reperire (36%) e alla comodità (31%). Il ruolo prioritario rimarrà informativo, specie la ricerca di recensioni sui prodotti (44%) o di informazioni dal sito dei produttori (42%). In crescita, rispetto a un anno fa, il ruolo previsto per la ricerca di informazioni dal sito dei distributori.

Amiamo cucinare per gli ospiti, mangiare pesce e bere un bicchiere di vino

La crescita del fuori casa non si contrappone a meno tempo in cucina, mediamente un’ora e 30 minuti, soprattutto legato al desiderio di fare bella figura in caso di ospiti. Nel menu, come primo piatto gli italiani preferiscono una pasta a base di pesce, indicata dal 39%. Per i secondi, quelli di pesce (48%), soprattutto di mare (24%) sono preferiti ai secondi di carne (43%), contrariamente ai luoghi comuni, “gli uomini preferiscono la rossa”.
In queste occasioni speciali, i vini bianchi preferiti per fare bella figura sono  il Pinot Bianco (31%), lo Chardonnay (30%, è il bianco preferito dalle donne) e il Falanghina (22%). Per il dolce non ci sono dubbi, la scelta principale è il tiramisù (38%), accompagnato da bollicine diverse a seconda del target: Prosecco nel Nordest e tra i baby boomer, Champagne per i millennial, Spumante dolce piemontese tra le donne.

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Maison Anselmet. Chardonnay in purezza con passaggio in barrique.

 

Fedeltà di marca e disponibilità influiscono sulla scelta

Spesso la scelta è legata alla disponibilità dei prodotti e non è facile valutare le componenti d’impulso. Secondo Ipsos il consumatore acquista la sua marca abituale nell’85% dei casi, la grande maggioranza acquista il prodotto abituale appena lo identifica. Le etichette lette in punto vendita sono solo il 3-9%. ma se è vero che le etichette non guidano la scelta a scaffale, sono importanti strumenti di loyalty, permettono al consumatore di conoscere a fondo il prodotto una volta acquistato e instaurare una relazione di fiducia. Il consumatore legge le etichette nelle parti che gli interessano, specie se si parla di provenienza delle materie prime. Questo tema è considerato importante dal 95% degli intervistati.

Artevino: degustazione a Neuchatel

Degustazione Artevino

Degustazione Artevino
Per i nostri estimatori in Svizzera segnaliamo un’ottima occasione per degustare i nostri vini.

Lunedì 30 marzo, a Neuchatel la degustazione dei nostri vini rossi di riferimento e dei bianchi con passaggi in barrique.

Le bottiglie sono appena arrivate alla location della degustazione in modo che i vini possano essere degustati freschi e riposati alla fine di Marzo.

Alla salute.

Bibenda – la premiazione

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Sabato 19 novembre a Roma la premiazione ufficiale di Bibenda 2017, come preannunciato Maison Anselmet ha visto assegnati i 5 grappoli a Le Prisonnier.

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Bibenda 2017 assegna a Le Prisonnier i 5 grappoli.

Questo vino estremo ha raggiunto negli anni una continuita’ associabile solo alle grandi etichette. Le diverse annate, le condizioni metereologiche mai uguali, le escursioni termiche che variano di anno in anno possono determinare sensazioni diverse al naso e in bocca, ma non fanno mai abbassare di livello.

Una continuità caratteristica dei veri grandi vini di tradizione.

L’assemblage di Petit Rouge, Cornalin, Fumin e Mayolet, associato al sapiente affinamento in barrique francesi di diversa tostatura e utilizzo arrotondano e rendono omogenee le diverse annate.

LaStampa: Torrette Superieur 2014 & WS

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Ancora attuale il bell’obiettivo raggiunto dal nostro VdA Torrette Superieur 2014 dop all’inizio di questo mese.

Ecco infatti un rilancio della notizia apparso su La Stampa di Sabato 15 ottobre a pagina 50.

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I punteggi di #Winespectator ad Anselmet ancora attuali.

Viste i promettenti assaggi del 2015, mettiamo tutto il nostro impegno per una riconferma con questa annata.

WineSpectator: 91/100 a Torrette Superieur 2014

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Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette_SuperieurLa degustazione attuata da Wine Spectator ha una procedura ben precisa e ormai consolidata, il tasting viene fatto all’insaputa del produttore, la bottiglia è acquistata e valutata direttamente dalla redazione, quindi niente trucchi e niente inganni per totale trasparenza nei confronti dei consumatori che si affidano al giudizio di giudici tanto esperti quanto severi.

“Per noi qualsiasi vino, – commenta Giorgio Anselmet mentre lavora le uve della vendemmia 2016 – dal più semplice sino ai pluripremiati Semel Pater e Chardonnay èlève en fût de chêne, merita la stessa cura e attenzione sia in cantina sia in vigna. La nostra Azienda ha una reputazione di alta qualità, conquistata in anni di duro impegno e ci impegnamo giorno dopo giorno per conservarla, sicuramente il giudizio di Wine Spectator mi rende doppiamente felice proprio perchè ad aggiudicarselo è stato un vino per noi considerato base e perchè tengo alto il valore della mia terra.”

In effetti la Cantina di Villeneuve tende a mandare in degustazione per la pubblicazione sulle guide i vini della gamma alta: ora stanno uscendo i primi risultati 2017 e da Gambero Rosso sono stati assegnati “Tre bicchieri” allo Chardonnay èlève en fût de chêne, per Slow Food invece il Petite Arvine é “Grande vino”, infine Bibenda ha assegnato i “5 Grappoli” a Le Prisonnier; ricevere da Wine Spectator un punteggio così alto per  un vino base è motivo di grande orgoglio.

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Torrette Superieur 2014 riceve da Wine Spectator un punteggio di 91/100 e si posiziona tra i vini top in Italia.

 

 

Il Torrette Superieur che tanto incontra il gusto americano, è un vino autoctono, regolato da disciplinare DOC/DOP  ricavato  da uve Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Mayolet. È prodotto e largamente diffuso in Valle.
L’annata 2014, in particolare, è caratterizzata da equilibrate note di ciliegia e fragola, con buona sapidità e un ottimo bilanciamento tra acidità e zuccheri, in bocca lascia una leggera nota tannica favorita dall’affinamento in barrique francese. Sono queste le caratteristiche che, secondo Wine Spectator, gli hanno fatto meritare questo punteggio così alto.

 

Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d’Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio molto elevato (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

Torrette Superieur 2014 è distribuito in Italia da Sagna SpA

Le Prisonnier, i “5 Grappoli” da Bibenda 2017

@bibenda,@maisonanselmet,5grappoli

Anteprima dei risultati dalla guida Bibenda 2017: Le Prisonnier in distribuzione quest’anno ha ottenuto i 5 grappoli

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Maison Anselmet. Le Prisonnier, Assemblage di PetitRouge, Cornalin, Mayolet, Fumin.

Dopo i due vini bianchi inseriti nelle Guide 2017, e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, ecco finalmente un grande rosso: Le Prisonnier.

Questo vino estremo ha raggiunto negli anni una continuità associabile solo alle grandi etichette. Le diverse annate, le condizioni metereologiche mai uguali, le escursioni termiche che variano di anno in anno possono determinare sensazioni diverse al naso e in bocca, ma non fanno mai abbassare di livello.

Una continuità caratteristica dei veri grandi vini di tradizione.

L’assemblage di Petit Rouge, Cornalin, Fumin e Mayolet, associato al sapiente affinamento in barrique francesi di diversa tostatura e utilizzo arrotondano e rendono omogenee le diverse annate.

SchedeIT 2016 – LePrisonnier

@maisonAnselmet
Giorgio e Renato Anselmet tra le barriques. UNa vista dall’alto della barricaia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Prisonnier è distribuio in Italia da Sagna SpA

ilGamberorosso e Anselmet, una conferma

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ilGamberorosso assegna i trebicchieri 2017 a Chardonnay élevé an fût de chêne 2015.

Aromi e profumi dello Chardonnay con passaggio in barrique francese traggono grande vantaggio dalla vendemmia 2015 e si vedono i risultati.

Di seguito un estratto dell’articolo che presenta in anteprima le assegnazioni 2017.

#trebicchieri, @ilGamberoRosso,#chardonnay
@ilGamberoRosso #TreBicchieri 2017 per #Chardonnay élevé an fût de chêne 2015

Ecco un estratto da “Anteprima #TreBicchieri 2017 – Valle d’Aosta”

“Un 2015 con alte temperature e una settimana di piogge ad agosto ha regalato vini dal profilo molto diverso dai classici della Valle d’Aosta. (…) Il 2015 è stato per la Valle d’Aosta, forse, l’apice di un cambiamento climatico importante. Per anni i viticoltori valdostani hanno affrontato la difficoltà di raggiungere con le loro uve maturazioni complete. Il riscaldamento globale li ha costretti ad affrontare problematiche diverse cui non erano abituati. Il 2015 è iniziato con una primavera molto afosa, un luglio poi molto caldo e una settimana intera di piogge ad agosto. Un andamento climatico di questo genere ha limitato aree importanti e i vitigni di prima maturazione, zone come Morgex e La Salle sono state pesantemente penalizzate nella produzione, e molte uve sono state raccolte in sovramaturazione, con una produzione di vini più alcolici e meno equilibrati del solito. Tutto questo ha pesantemente influenzato le caratteristiche tipiche dei vini di montagna, soprattutto i bianchi, la loro mineralità e il loro corredo acido.

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Maison Anselmet. Chardonnay in purezza con passaggio in barrique.

È stata comunque un’annata di grande soddisfazione per i vitigni a maturazione tardiva, come fumin e syrah, e per quei produttori che hanno saputo gestire la sfida climatica con intelligenza. Alla fine dei nostri assaggi ben sei vini hanno ottenuto il nostro massimo punteggio, e tra questi quattro sono della vendemmia 2015. Si tratta dello Chardonnay Elevé en Fût de Chêne di Anselmet, della Petite Arvine di Ottin, del Pinot Gris di Lo Triolet e dell’ottimo Cornalin di Rosset Terroir che si conferma produttore di livello. (…) Vini rari, che hanno pochi eguali in Italia e nel mondo, e che valgono la fatica della ricerca per chi non ha la fortuna e il piacere di acquistarli nella bellissima Valle d’Aosta.

Slow Wine 2017: “GrandeVino” a Petite Arvine 2015

maison anselmet

Il VdA Petite Arvine 2015 passato in barrique ha ottenuto la denominazione di Grande Vino dalla Guida Slow Wine 2017

Non ancora note tutte le etichette che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento, e quindi non ci è ancora noto come si sia classificata la nostra Valle d’Aosta ma le grandi vendemmie degli scorsi anni stanno facendo cadere una piacevole pioggia di riconoscimenti per la nostra attività e per la regione tutta.

Speriamo che le piogge di questi giorni aiutino la corretta finalizzazione dell’uva in vendemmia.

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