TUTTOFOOD DAL RISTORANTE ALLA RETE

TUTTOFOOD: LE TENDENZE del FOOD (ricerca Ipsos)

Campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni rappresentativi della popolazione italiana per genere, eta’, istruzione e zona geografica valutati da Ipsos per TUTTOFOOD.
La riscoperta delle origini è indicata dal 58% rispetto all’innovazione, anche se i millennial preferiscono quest’ultima (62%).

Più fuori casa, svolta per l’online

Continua a crescere la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nordovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro 30% nel 2015. Due i ‘main competitors‘ della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti.
L’online sembra vivere un momento di svolta: il 73% del campione identificato da IPSOS per TUTTOFOOD ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la spesa alimentare quotidiana sarà una delle sue attività online più frequenti nei prossimi 2-3 anni. L’acquisto online è associato principalmente a prodotti difficili da reperire (36%) e alla comodità (31%). Il ruolo prioritario rimarrà informativo, specie la ricerca di recensioni sui prodotti (44%) o di informazioni dal sito dei produttori (42%). In crescita, rispetto a un anno fa, il ruolo previsto per la ricerca di informazioni dal sito dei distributori.

Amiamo cucinare per gli ospiti, mangiare pesce e bere un bicchiere di vino

La crescita del fuori casa non si contrappone a meno tempo in cucina, mediamente un’ora e 30 minuti, soprattutto legato al desiderio di fare bella figura in caso di ospiti. Nel menu, come primo piatto gli italiani preferiscono una pasta a base di pesce, indicata dal 39%. Per i secondi, quelli di pesce (48%), soprattutto di mare (24%) sono preferiti ai secondi di carne (43%), contrariamente ai luoghi comuni, “gli uomini preferiscono la rossa”.
In queste occasioni speciali, i vini bianchi preferiti per fare bella figura sono  il Pinot Bianco (31%), lo Chardonnay (30%, è il bianco preferito dalle donne) e il Falanghina (22%). Per il dolce non ci sono dubbi, la scelta principale è il tiramisù (38%), accompagnato da bollicine diverse a seconda del target: Prosecco nel Nordest e tra i baby boomer, Champagne per i millennial, Spumante dolce piemontese tra le donne.

TUTTOFOOD, #Chardonnay
Maison Anselmet. Chardonnay in purezza con passaggio in barrique.

 

Fedeltà di marca e disponibilità influiscono sulla scelta

Spesso la scelta è legata alla disponibilità dei prodotti e non è facile valutare le componenti d’impulso. Secondo Ipsos il consumatore acquista la sua marca abituale nell’85% dei casi, la grande maggioranza acquista il prodotto abituale appena lo identifica. Le etichette lette in punto vendita sono solo il 3-9%. ma se è vero che le etichette non guidano la scelta a scaffale, sono importanti strumenti di loyalty, permettono al consumatore di conoscere a fondo il prodotto una volta acquistato e instaurare una relazione di fiducia. Il consumatore legge le etichette nelle parti che gli interessano, specie se si parla di provenienza delle materie prime. Questo tema è considerato importante dal 95% degli intervistati.

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